Via della Seta: il blog dei ragazzi

SCUOLA IN DAD

Ciao a tutti ragazzi, sono io Giulia della ormai ex 3F. 

Da un po’ è iniziata la scuola, come è stato il vostro ritorno in classe?

Volevo raccontarvi il mio “rientro”  a scuola, e la mia DAD. 

Come sapete, noi delle superiori, frequentiamo ancora la scuola via telematica. Eh sì, purtroppo siamo ancora in Dad. 

Mi sarebbe piaciuto molto tornare in presenza, rivedere tutti i miei compagni, i nuovi professori, instaurare rapporti con le persone con cui condividerò molto del mio tempo nei prossimi cinque anni. 

Mi manca molto il rapporto umano, l’intesa che solitamente si instaura all’interno di un gruppo classe, il confrontarsi, il guardarsi negli occhi per capirsi.

Certo, sono tutte cose che con il computer, o il telefono si possono ricreare, ma solo parzialmente. Il computer un po’ si può immaginare  come una barriera, un muro, uno schermo che distacca il nostro corpo, lo fa rimanere lì rinchiuso, lontano, separato da qualcosa di invisibile, ma fortissimo, e impossibile da eliminare. Di una cosa sono convinta però, questa grande forza opprimente, che forse, ci impedisce di esprimere ciò che abbiamo dentro, si può abbattere con la connessione tra le nostre menti e cuori. Sicuramente in questo momento difficile, la positività e la voglia di riscatto sono per noi grandi spunti di incoraggiamento, che tutti dovrebbero iniziare a considerare. 

Noi che affrontiamo la Dad, non siamo meno avvantaggiati di chi va a scuola, perchè credo che il diritto all’istruzione sia indispensabile, ed irrinunciabile, e chi anche da lontano, riesce lo stesso ottimamente ad usufruirne, è molto fortunato.

Quello che oggi voglio trasmettervi è un messaggio di speranza e di non abbattersi mai e continuare a credere nella scuola, perché ricordatevi che un giorno tutto questo sarà l’unica cosa che vi renderà liberi!

P.S: Vi lascio con un consiglio da amica: tenetevi stretta questa opportunità,e anche se ci sono tante difficoltà, sfruttate il momento, perché questo privilegio, in un periodo così difficile, è unico e prezioso.

CARPE DIEM! Cogliete l’attimo.  

                                                                                                                 BACI GIULIA 

 

Buone feste in Musica!

Categoria:

schermata 2020 12 23 alle 21.09.55Eccoci giunti anche in quest’anno così strano a festeggiare il Santo Natale. 
Come tutti gli anni non si può prescindere dalla musica. Musica che deve tenerci vicini li dove non si può.
Come alla fine dell’anno scorso abbiamo deciso noi del team di Musica di offrire un “concerto” virtuale he potesse portare il nostro lunguaggio nelle vostre case per dirvi: Buone Feste, Buon anno e, soprattutto che tutto possa tornare gioioso al più presto possibile.

Riflessioni natalizie

"Al di là di ogni religione, o storia ,o civiltà, il bambino è messaggio universale di progetto futuro, di forza e resilienza, lui, nato senza casa,senza orchestra o biglietti celebrativi.E in lui c'era anche la forza di sua madre. Poi sono arrivati i Magi a rendere omaggio al piccolo Re che senza carta di credito o Lamborghini, fa parlare ancora di sè l'Umanità. Senza arretrare di fronte al suo Destino, da bambino e poi da uomo,percorrerà la scia di quella Cometa, che è poi la Vita di ognuno. E così la vostra possa essere quella che voi volete davvero, con la forza che vi portate dentro fin da piccoli.Auguri."

                                                In Memoria

Non vedranno più / la mezzaluna splendente e sola nel crepuscolo azzurrino/ nè Vespero impavida /ma chiusi gli occhi dopo tanto dolore/respireranno i nostri ricordi ./E quella lunga nuvola all'orizzonte /non farà paura/perchè la guarderemo arrivare /pensando al Futuro.

Prof.Malachini

Babbo Natale

Categoria:

Cari ragazzi, come va?

Sono sempre io Carlotta c. di 2^f oggi sono qui per raccontarvi della storia di Babbo Natale… Il mito di Babbo Natale nasce dalla leggenda di san Nicola, vissuto nel IV secolo, che si festeggia tradizionalmente il 6 dicembre: secondo la tradizione, san Nicola regalò una dote a tre fanciulle povere perché potessero andare spose invece di prostituirsi e - in un'altra occasione - salvò tre fanciulli.

Nel Medioevo si diffuse in Europa l’uso di commemorare questo episodio con lo scambio di doni nel giorno del santo (6 dicembre). L'usanza è ancora in auge nei Paesi Bassi, in Germania, in Austria e in Italia (nei porti dell’Adriatico, a Trieste e nell’Alto Adige): la notte del 5 dicembre in groppa al suo cavallino fa concorrenza a Babbo Natale. I bambini cattivi se la devono vedere con il suo peloso e demoniaco servitore, mentre il pio uomo lascia doni, dolciumi e frutta nelle scarpe dei più meritevoli.

Continuate ad aggiornarvi su i post che escono nel sito e ciaoo! :)