Pensieri in libertà...

Quando il sole tramonta, noi sappiamo che c'è anche se non lo vediamo.

Il dolore non svanisce velocemente
anche se lo vorremmo fortemente,
la tristezza fa costruire mura 
soltanto per paura.

Non chiuderti in te stesso, 
il momento giusto per aprirti è questo.

Noi ti staremo accanto nel bene e nel male
come tante gocce in un immenso mare.

Colei che ami ti guarderà dal lassù
e il tuo cuore non lascerà più.

 

Le alunne e gli alunni della 3F 

3 Dicembre 2019: Giornata Internazionale Diritti Delle Persone con Disabilità

 IL 3 Dicembre a Silea abbiamo parlato della disabilità e abbiamo festeggiato con tanti amici.garante disabilità

Tutti quanti  siamo diversi e speciali. C'è chi è bravo in matematica, chi è agitato o chi semplicemente vive bene nella scuola.

Penso che si debbano aiutare tutte le persone.

Esistono diverse malattie: cognitive, di tipo muscolare... Ad esempio mia mamma non cammina e questo mi dispiace molto.😑 Solo io o chi ha questa esperienza o chi se ne intende può capirmi davvero.

Giulio 2C

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Giornata Mondiale della Gentilezza

gentilezzaIl 13 novembre è stato dichiarato giornata mondiale della GENTILEZZA e la nostra scuola l'ha festeggiata, in quanto simbolo importantissimo per la vita di ogni giorno.
E noi, l'abbiamo dimenticato.
Perchè non pronunciamo più le parole GRAZIE, PER FAVORE, MI DISPIACE ?

Perchè nascono sempre più conflitti, più guerre?
Questa violenza sta degradando la società “gentile” di un tempo: abbiamo perduto la gentilezza che c'era in noi. Il 13 novembre serve proprio a ricreare la coscienza e l'animo che avevano come unico principio la gentilezza.
Questa giornata non dovrebbe esistere.
Non dovremmo avere un “promemoria” per esser gentili, dovrebbe essere spontaneo e naturale; e allora perchè non lo è ? Perchè ci ostiniamo a voltare le spalle al prossimo, a rifiutare un aiuto, a non essere felici ?

Sì, perchè la gentilezza è felicità, la gentilezza è alla base della vita, è il fiore che spunta anche in un solo gesto d'amore.
Puoi darla e riceverla, è la forza motrice del mondo e della pace.
Sii gentile e vivrai in un pianeta migliore.

Gloria 3E

Solidarietà e sorrisi

Poco tempo fa alle classi seconde è stata proposta un'attività sulla solidarietà e l'aiuto ai bambini meno fortunati che, a causa delle guerre, non conoscono la vera felicità.

In Siria e in altri paesi vittime di conflitti sono stati avviati dei progetti per aiutare i ragazzi che, non colpevoli di quanto sta accadendo intorno a loro, sono sprovvisti di indumenti, di giocattoli e soprattutto di sorrisi.

L'associazione "Una mano per un sorriso" si occupa di tutto questo e a dimostrarcelo è venuto il Mago Flip assieme ad un'altra volontaria che, attraverso giochi e magie, ci hanno reso consapevoli di come si possano sentire i bambini e di quanto siano spaventati e inconsapevoli.

Glora F. 2E

“Se dovessi fuggire improvvisamente da casa tua, cosa porteresti con te?” - menzione speciale Martina C. 3C

Non riuscirei a resistere per tutto il viaggio senza il mio diario segreto. L’ho sempre avuta questa strana necessità di dover mettere nero su bianco i miei pensieri, per liberare la mente, prendendo una penna in mano e scrivendo su una pagina parole, frasi, pensieri. La parte più bella arriva alla fine: una sensazione indescrivibile di libertà e pace che prevale su tutto. Senza tutto ciò non riesco a stare, anzi, non riesco a vivere in pace come ad ogni persona dovrebbe essere concesso. E la libertà non è concessa a tutti, altrimenti perché milioni di bambini, donne, uomini scapperebbero dalla loro casa? La mattina di Natale di uno dei miei primi anni delle elementari sotto l’albero c’era un oggetto diverso dagli altri per la forma. Una volta strappata la carta era apparso un diario segreto, il mio primo, vero diario. Brillava sotto il bagliore delle lucette dell’albero, o forse erano solo l’emozione e la felicità che facevano sembrare quel momento una specie di sogno. Da quel giorno in poi non mi sono più distaccata dal mio diario. Lo portavo ovunque e coglievo ogni volta l’occasione per scarabocchiare qualcosa. Ricordo perfettamente il giorno in cui ho riempito l’ultima pagina, era appena iniziata la prima media. Pochi mesi dopo per il mio compleanno ho ricevuto un altro diario, più piccolo, dentro cui custodisco tuttora la mia vita. Un altro oggetto senza cui non riuscirei a partire è un peluche di quando ero piccola, un orsacchiotto, un tempo con il pelo bianco, che mi era stato regalato dai miei nonni. Lo tengo sopra una mensola della mia camera dove, dall’alto, mi fissa con uno sguardo dolce e rassicurante. Un po’ come quando avevo tre anni, tuttora non riesco a separarmene, ci tengo troppo. Ogni tanto lo prendo in mano e lo stringo al petto. In quei momenti emergono ricordi, emozioni e momenti speciali che hanno caratterizzato la mia infanzia ormai passata da tempo. Ci sarebbero tanti altri oggetti che vorrei portare con me che mi farebbero venire in mente ricordi. Mi mancherebbero tante cose della mia casa, del mio piccolo rifugio nel quale mi sento protetta. La mia camera con le sue pareti gialle, il letto a castello, le mensole con i miei libri. Mi mancherebbe svegliarmi la mattina, aprire gli occhi e vedere come prima cosa gli adesivi a forma di stella attaccati sul muro che ogni sera mi fanno cadere in bellissimi sogni. Più di tutto mi mancherebbe il profumo che sa di casa, che mi fa stare bene e mi fa sentire serena, un profumo comparabile con nessun altro. Questi sono gli oggetti che mi mancherebbero se dovessi abbandonare improvvisamente la mia casa e la mia vita, come fanno tanti altri ragazzi della mia età e anche più piccoli ogni giorno.

Martina C. 3C