Via della Seta: il blog dei ragazzi

Vsco Girl

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Ciao a tutti sono Carlotta C. della 1F e oggi vi insegnerò a diventare una vsco girl con qualche consiglio. 

Per imparare ci sono alcuni punti da seguire:

1-usare gli scrunchies: si utilizzano come elastici o come braccialetti per il polso.
2-collane o bracciali con le conchiglie.
3-magliette anni ottanta con il nodo sulla pancia o senza.
4-usare le hydro flask, borracce in metallo per non inquinare.
5-usare le cannucce in metallo multicolore.
6-la risata delle vsco girl é "sksksksk".
7-amano gli animali, ma in particolare le tartarughe.
8-per il viso usano lo skin care e uno spray rinfrescante.
9-amano la cartoleria: quaderni,astucci,penne ecc.

Lo stile di vita delle vsco girl ha un'attenzione anche all'aspetto ecologico.

Lezione Concerto: il Saz

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Giovedì 12 dicembre 2019 alla prima ora in aula Magna, abbiamo partecipato alla presentazione di uno strumento musicale: il SAZ.

Un ragazzo turco è venuto a farci conoscere e a suonare questo magnifico strumento!

Questo ragazzo (che parlava in inglese), sa suonare benissimo il saz e ha iniziato da quando era piccolo all’età di dieci/undici anni.Le canzoni erano accompagnate anche con un canto e parti percussive eseguite sempre con lo strumento.

Il Saz è uno strumento di legno, ha sette corde, ma sembra che ce ne siano 3 ed è diffuso dall’asia orientale fino alla regione balcanica. Inoltre esistono 3 tipi di questo strumento: quello piccolino per ragazzi, uno un po’ più grande e uno con la tastiera lunghissima.

Speriamo che capiti anche a voi questa esperienza,

Sofia C. e Angelica 2Cimg 0899.👍👍

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3 Dicembre 2019: Giornata Internazionale Diritti Delle Persone con Disabilità

 IL 3 Dicembre a Silea abbiamo parlato della disabilità e abbiamo festeggiato con tanti amici.garante disabilità

Tutti quanti  siamo diversi e speciali. C'è chi è bravo in matematica, chi è agitato o chi semplicemente vive bene nella scuola.

Penso che si debbano aiutare tutte le persone.

Esistono diverse malattie: cognitive, di tipo muscolare... Ad esempio mia mamma non cammina e questo mi dispiace molto.😑 Solo io o chi ha questa esperienza o chi se ne intende può capirmi davvero.

Giulio 2C

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La Pallavolo: uno sport che appassiona

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Ciao, siamo Sara e Giulia di 3F e oggi vorremmo parlarvi di una nostra passione che ci farebbe piacere condividere con voi. pallavolo

LA PALLAVOLO!!! 

Abbiamo cominciato a praticare questo sport assieme all’età di dieci anni, però una di noi giocava già dalla 1^ elementare; ecco le nostre considerazioni:

GIULIA: Penso che questo sport sia uno dei pochi ad insegnare realmente a stare in una squadra e a dover “dipendere” da qualcun altro, e a dover contare esclusivamente sulle proprie compagne e a dover esserci sempre per loro. Credo che praticare un sport così stimolante aiuti a tirare fuori tutta la grinta e la forza che si ha dentro!!!

Quando gioco a pallavolo sento l’adrenalina scorrermi nelle vene e penso alle mie compagne che contano costantemente su di me e io viceversa e inconsciamente mi impegno di più per dare il massimo e non deluderle. Adoro le mie compagne di squadra perché mi spingono ogni giorno a fare meglio. Questo è il bello di fare parte di un gruppo, di una famiglia che ti supporta sempre nonostante gli errori!!

SARA: Io ritengo che la pallavolo sia uno sport che, oltre a fortificare il fisico e a renderlo più tonico, rende più forte anche il carattere, fa diventare più determinati e insegna molte regole importanti per arrivare a grandi obiettivi, non solo nel campo pallavolistico, ma anche nella vita di tutti i giorni. Giocando a pallavolo ho infatti imparato che dire “Non ce la faccio” davanti alle difficoltà non ti porterà mai a un risultato: se si vuole riuscire a fare qualcosa che all’inizio non riesce bisogna provare e riprovare fino a che non si arriva all’obiettivo prefissato.

Come ha detto Giulia anche io non riuscirei a fare quasi niente senza le altre compagne di squadra; il gruppo viene fuori quando qualcuna è in difficoltà, ognuna fa quel che può per supportarla e per non farla sentire sola.

E VOI CHE NE PENSATE???

Giulia e Sara 3F

Convenzione DIritti Infanzia e Adolescenza

photo 2019 11 28 10 44 54 1Buongiorno a tutti,

sono Anita Trevisin e sono il Sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi di Silea.

Abbiamo avviato l’attività del nostro mandato partecipando ad un evento straordinario il 20 novembre 2019 presso Palazzo Bo, sede principale dell’Università degli Studi di Padova.

In questa giornata, in occasione di un convegno nel quale sono intervenute diverse personalità autorevoli, come il Sindaco di Padova, i rappresentanti dell’Università e i membri del Comitato “UNICEF” della Regione Veneto, si è celebrato il trentesimo anniversario della “Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”.

Questa occasione ha rappresentato un momento di grande importanza a livello culturale e sociale per noi ragazzi. Ci ha permesso, infatti, di condividere pensieri, riflessioni e opinioni sui nostri diritti che non sempre sono uguali e scontati per tutti i bambini del mondo.

Siamo molto orgogliosi di aver partecipato a questo evento e di aver dato il nostro contributo attraverso la lettura degli articoli 12, 13 e 14 della “ Convenzione” che riguardano la libertà di pensiero, di religione e di profondo rispetto da parte dell’adulto nei confronti del bambino.

Speriamo che questo momento rimanga un passaggio fondamentale per la crescita di tutti noi.