Via della Seta: il blog dei ragazzi

Friday for future

Categoria:

Sconvolgente, impensabile, drammatico, il cambiamento drastico del clima che sta avvenendo ora, in questo preciso istante nel mondo, per colpa mia, tua, NOSTRA !

Tra qualche anno potremmo non esistere più, ma io, tu, noi vogliamo un futuro: un futuro che non sia in un mondo distrutto, lacerato, massacrato dal riscaldamento globale. Come fare ? Cambiare, ora, insieme.

Per questo è stato creato, da Greta Thunberg, il FRIDAY FOR FUTURE, un giorno di sciopero per il clima e noi, studenti delle classi medie di Silea, abbiamo deciso di “manifestare” guardando un documentario riguardo questa importante tematica: Our Planet, dedicato soprattutto alla zona artica della Terra e ai suoi cambiamenti.

Cosa sta succedendo ?

Avete mai messo un gelato in un microonde ?

Ebbene anche il nostro Polo Nord, come quel gelato, si sta sciogliendo, sotto l'effetto del sole e del riscaldamento globale; così, goccia dopo goccia, ghiacciaio dopo ghiacciaio,  la calotta polare, un tempo vastissima, sta diminuendo.

Gli animali non sanno più dove vivere, sono ammassati in piccole isole, muoiono, non hanno più un rifugio, il ghiaccio non può più proteggerli.

Io credo che tutti, anche partecipando al Friday For Future, teniamo al nostro Pianeta e dovremmo combattere per preservarlo e aumentare i nostri sforzi, giorno dopo giorno, così, solo così avremo un vero FUTURO.

 Gloria F. 3E

FIANCO A FIANCO

img 7629img 7638

“E' sabato, è il 23 maggio 1992, è mattina presto, mi preparo per andare a lavoro, sono un poliziotto e sono a Palermo: faccio la scorta.”
Così ha esordito Luciano Tirindelli, un uomo della scorta di Giovanni Falcone, che, per puro caso, per un fortuito scambio di turno, è ancora vivo.
Questa sua “fortuna” gli ha permesso di arrivare ad oggi per raccontarci cosa vuol dire stare fianco a fianco di uno dei più importanti personaggi della storia italiana.
Attraverso la “Associazione Scorta Falcone – Quarto Savona Quindici”, Luciano Tirindelli viaggia nel Veneto per denunciare questo sistema corrotto e, a volte, troppo spesso ignorato. Ignorato da noi che pensiamo non ci coinvolga perchè crediamo di essere distanti da questa realtà; invece la mafia agisce nell'oscurità ed è riuscita a coinvolgere anche lo Stato.
Giovanni Falcone lo sapeva bene, ma ha continuato a combattere e, insieme a lui, anche tutta la scorta, consapevole del rischio a cui sarebbe andata incontro.
Commovente, emozionante e travolgente, un “Appuntamento con la storia” imperdibile. Ascoltando e riflettendo, tutti siamo riusciti a comprendere quanta passione e voglia serva in un lavoro così pericoloso.
Un vero lavoro da eroi!
Gloria F. 2E

PARLANE DELLA MAFIA : con qualsiasi mezzo, ma parlane

Mafia è una parola grande, che forse usiamo con troppa leggerezza.
Io, attraverso il blog, voglio proprio parlare della mafia e, in particolare, di chi l'ha combattuta: Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Peppino Impastato.
Sicuramente avete già sentito parlare di loro, ma li conoscete bene?
Le loro vite e le loro battaglie ci sono state raccontate e svelate da Guido Ostanel e Oreste Sabadin, attraverso musica, racconti, ma soprattutto fumetti!
Queste tre figure sono collegate tra loro perchè avevano lo stesso scopo: combattere la mafia; anche se con metodi diversi...
Giovanni Falcone e Paolo Borsellino erano giudici e hanno incarcerato centinaia di mafiosi. Invece Peppino Impastato ha creato una radio ( Radio Aut ) per denunciare la corruzione e le ingiustizie della mafia nel suo paese.

Loro, nel cuore di molte persone, hanno smosso qualcosa, qualcosa di importante: la coscienza!
La loro vita non è finita molto bene: sono stati uccisi brutalmente dalla mafia. I loro corpi sono morti, ma le idee di giustizia continuano a crescere; le battaglie non si arrestano; la loro tenacia è nei nostri cuori! La speranza e la voglia di vivere non finiranno mai!

Ora lo sai: mafia è una parola grande, che forse usiamo con troppa leggerezza.

Gloria 2E

Gentilezza nell'aria

Nelle settimane dalla fine di marzo fino all'inizio di aprile, la classe 1.D ha deciso di invitare gli alunni della scuola a vedere il loro spettacolo soffermato sulla parola "GENTILEZZA".
Attraverso dei sonetti(tra cui quello della Vita Nova di Dante Alighieri), delle scenette, delle battute, dei movimenti, hanno voluto farci riflettere sul nostro atteggiamento quotidiano: come ci relazioniamo con l'altro? Siamo gentili?
La gentilezza è un dono che hanno tutte le persone, cioè un modo per aiutare qualcuno, per prestare qualcosa a qualcuno, per consolare qualcuno...è come se ci trasformassimo in angeli benevoli e servizievoli.
É difficile essere gentili alla nostra età, infatti certe volte possiamo comportarci in modo sgarbato, rigido, freddo, duro...In questi casi la gentilezza è comunque in ognuno di noi, ma è come se fosse racchiusa in un coperchio che impedisce di farla sprigionare in situzioni, momenti, occasioni.
Il coperchio, però non è irremovibile...pian piano, passo dopo passo, giorno dopo giorno, si può imparare a diventare gentili solo se l'altro ricambia il sentimento.
Non è detto che la nostra gentilezza abbia subito effetto, che abbia subito un riscatto o una ricompensa, proprio per questo la 1.D ha precisato che non importa ciò che possiamo ricevere dall'amico, ma quello che conta è il significato del
nostro gesto gentile.
Le stesse prof, appena terminata l'attività, si sentivano il cuore e l'animo più leggeri...É vero: la gentilezza ci rassicura dentro!
Perciò tu che non hai prestato la merenda al tuo amico; tu, che non hai aiutato un tuo compagno in un problema di matematica; tu, che non hai fatto giocare insieme a te una persona...puoi ancora fare qualcosa per rimediare pronunciando uno "SCUSA" o un "MI DISPIACE" oppure un "HO SBAGLIATO" e già questa azione compiuta servirà a migliorare il mondo con un gesto piccolo, ma allo stesso tempo
enorme...
Non credi?

Elena 2 E

La Gentilezza: Una Magia Contagiosa

img 6654" Sii gentile perchè chiunque incontri sta combattendo una dura battaglia"...

La GENTILEZZA è entrata nel nostro cuore attraverso questa frase tratta dal libro Wonder di R.J.Palacio.

Da qui è partita l'iniziativa didattica della classe 1B della Scuola Media Marco Polo di Silea guidata dalla professoressa di lettere Mara Pillon.

La classe ha invitato gli altri alunni di prima e seconda media dell'istituto,in aula magna, a parlare di GENTILEZZA .La 1B ha rappresentato la gentilezza in diverse modalità; dalla lettura di articoli in cui si spiega come una persona non nasce gentile ma lo può diventare, alla riflessione sul testo letterario di Dante "Tanto gentile e tanto onesta pare",per sottolineare come la gentilezza non rende belle le persone fuori ma belle dentro e quindi nobili d'animo. Un altro articolo sottolineava la gentilezza come forma di rispetto verso se stessi e verso l'ambiente che ci circonda: " per pulire il nostro pianeta bisogna essere puliti dentro"." La coerenza tra il dentro e il fuori è essenziale e si riflette nel nostro comportamento". Dopodichè è stata raccontata un'attività svolta in classe:l'insegnante ha chiesto agli alunni di annotare sul diario scolastico per una settimana le gentilezze ricevute e nella settimana seguente quelle donate agli altri. Le considerazioni finali personali hanno portato ad evidenziare che le gentilezze ricevute sono state tante ma spesso non vengono riconosciute o le diamo per scontate.Un altro alunno ,poi, ha spiegato come è stato concretizzato il messaggio della gentilezza: è stato usato un candido lenzuolo con qualche ricamo ai bordi dove in centro è stato scritto il titolo "GENTILEZZA MAGIA CONTAGIOSA" e, nel resto dello spazio, sono stati attaccati dei fili di lana colorata, dove sono state pinzate moltissime frasi significative riportate su alcuni cartoncini colorati.

E' stato ancora raccontato in breve la trama del libro Wonder dove si intravvede il significato di gentilezza come accettazione. Sono state create inoltre delle scenette teatrali che riprendono momenti di vita scolastica nella ricreazione come la condivisione della merenda, l'inclusione, l'aiuto e  appunto la gentilezza.

tra articoli di giornale, poesie, testi letterari, libri e scene teatrali, questa classe ha voluto rappresentare il valore di un piccolo gesto e di una parola gentile , sentito come bisogno da riscoprire.

L'attività , presentata anche ai genitori in un pomeriggio, ha suscitato emozione e commozione ma soprattutto ha cercato di portare consapevolezza sul fatto che attraverso un "grazie", un "prego", un semplice gesto gentile possiamo vivere con maggior benessere in tutti gli ambiti.

La GENTILEZZA genera un circolo virtuoso e, in questo istituto, la MAGIA  ha già avuto inizio....

prof.ssa Mara Pillon

 

video

photo 2019 04 20 09 58 4375797